ambiente, salute

Plastica o vetro per la nostra acqua? Le sostanze dannose che possono essere rilasciate dalla plastica nei cibi.

WhatsApp Image 2019-07-20 at 19.32.15Nella scelta tra vetro e plastica costi e comodità vanno presi in considerazione ma a vantaggio della salute (e per l’ ambiente) vale la pena sforzarsi un po’ per cercare di utilizzare di più il vetro e ridurre bottiglie e imballaggi alimentari in plastica.

La campagna contro la plastica è ormai un tema attuale, ma quali sono le ragioni?

Ambiente e salute sono le due parole chiavi.

Considera che circa 2,7 milioni di tonnellate di plastica vengono utilizzate ogni anno in tutto il mondo per le bottiglie usa e getta.
Quello che viene riciclato è meno dell’1%, il che significa che il 99% delle materie plastiche viene incenerito o finisce in una discarica o peggio disperso direttamente nell’ambiente.

Quello della plastica è chiaro però che non sia solo per un problema ambientale ma anche un fatto di salute ormai accertato scientificamente.

Infatti, le bottiglie di plastica, a differenza del vetro, contengono sostanze chimiche nocive come il BPA, ftalati, PVC o policarbonato, che possono passare dalla plastica al suo contenuto, specie se i contenitori di plastica sono esposti a fonti di calore.
Mentre nulla può filtrare nell’acqua o nei cibi da una bottiglia o contenitore di vetro.

Le materie plastiche in resina di policarbonato possono rilasciare il bisfenolo-A (BPA), una sostanza che interferisce potentemente con il nostro sistema endocrino. Gli studi suggeriscono che il BPA può influenzare negativamente gli organi riproduttivi, come il seno e la prostata, oltre a causare potenziali problemi cardiaci.

Puoi risparmiare denaro e risorse della Terra utilizzando una bottiglia d’acqua in vetro:

✅ eco-compatibile
✅ riutilizzabile e riciclabile
✅ salutare

Il vetro inoltre ha un gusto neutro, quindi nessun sapore di plastica o metallico potrà influire sul sapore della vostra bevanda.

Più in specifico: cos’è il BPA e perché è dannoso?

Il bisfenolo A (BPA) è comunemente usato come plastificante nonché come additivo per ridurre il cloridrico acido durante la fabbricazione di polivinilcloruro (PVC).
Ampiamente usato nella produzione di attrezzature sanitarie, compositi dentali, lenti a contatto, lenti per occhiali, giocattoli, supporti di memorizzazione e pellicole per finestre, il BPA è però principalmente uno dei materiali più a contatto con gli alimenti.
Imballaggi di plastica, cibi in scatola, stoviglie, tappi dei barattoli, rivestimenti interni delle lattine sono tutti in BPA; ma è anche presente in alimenti freschi come carne, latte o uova, quando gli animali vengono allevati nelle aree inquinate o idratati con l’acqua contaminata.
Si stima che nel 2008 la produzione mondiale totale di BPA sia stata di circa 5,2 milioni di tonnellate. I maggiori produttori mondiali sono gli Stati Uniti (22,9% produzione globale), Taiwan e Giappone (13,1% e 13%, rispettivamente). La sintesi del BPA in Polonia è di circa 12.000 tonnellate all’anno (0,3% della produzione mondiale).
La percentuale più alta di BPA è utilizzata come componente del policarbonato (74% della quantità totale di BPA prodotto) e le resine (quasi il 20%).
Come risultato della produzione di massa, un gran numero di derivati ​​del BPA vengono rilasciati nell’ambiente, che di conseguenza porta ad un aumento dell’inquinamento e contaminazione del suolo e delle acque sotterranee

Le procedure di riscaldamento aumentano il potenziale di esposizione alimentare. Più alta la temperatura più alta la quantità di BPA rilasciata nel cibo.
Gli alimenti con pH più basso e più alto contenuto di grassi contengono concentrazioni più elevate di BPA. La contaminazione con BPA può anche essere causata dalla migrazione verso alimenti conservati in plastica policarbonata (es. contenitori riutilizzabili, bottiglie d’acqua in policarbonato, come bottiglie per neonati e bambini in plastica specialmente durante il riscaldamento, ad esempio sotto i raggi del sole o durante la sterilizzazione, o la cottura a microonde.

A causa della sua struttura fenolica è stato mostrato che l’BPA interagire con i recettori degli estrogeni e agisce da agonista o antagonista tramite recettori presenti nel sistema endocrino (ER). Per questo può svolgere un ruolo nell’ insorgenza di diversi disturbi endocrini, tra cui donne e uomini infertilità, pubertà precoce, ormone dipendente tumori come il cancro al seno e alla prostata e diversi disordini metabolici compresa la sindrome dell’ovaio policistico.

Il nostro invito è quindi: bere acqua conservata nelle bottiglie di vetro e abolire i cibi imballati nella plastica sia per l’ambiente sia per la nostra salute…e poi l’acqua in bottiglie di vetro te la portano a CASA!!!!! Comodo, conveniente, ecosostenibile, salutare.

P.S.Prova la nostra sfida facendo un test di degustazione delle acque: assaggia le varie bevande in vetro e plastica e facci sapere cosa scopri!

Per approfondire:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25813067

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